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Corso php7
Feb/01/2017 Video corso Html5
 Apprendi le basi dell'html5 e le sue novità. Imparerai in questo minicorso i nuovi tags semantici, le novità nei forms, ed infine i canvas, drag and drop e le api google. 
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Nov/14/2016 Video corso Jquery: Impara le basi ed estendi le tue skills in Javascript
Conosci le basi di javascript e vuoi scrivere meno codice ed essere produttivo?. Allora non ti resta che imparare le basi della libreria Jquery. Si tratta di una libreria java
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Ott/21/2016 Video Corso sul CSS 3
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Ott/19/2016 Tutorials Drupal 8
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Lug/01/2016 I nostri progetti su git
Guarda i nostri progetti su github:

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Mag/23/2017 Video Corso Laravel
Impara a sviluppare applicazioni con il framework Laravel. Ti insegneremo a utilizzare il framework per creare rapidamente applicazioni web modulari e facilmente manutenibili.
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Ago/01/2016 Corso php7
Antonio Mercurio

Antonio Mercurio

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23 SP_MAGGIO 2017

Abbiamo visto che le stringhe si possono concatenare con il simbolo + ma c'è anche un metodo o funzione di javascript che si definisce concat. Ecco un esempio:

<!DOCTYPE html>
<html lang="en">
<head>
    <meta charset="UTF-8">
    <title>Title</title>
</head>
<body>
<script>

    var stringa='ciao mondo';

    var stringa2='come va?';

    document.write(stringa+" ".concat(stringa2));


</script>

</body>
</html>

Abbiamo dichiarato due stringhe poi con il metodo write abbiamo chiesto di stampare la prima, aggiungendo uno spazio ed usando il metodo concat che accetta come parametro tra parentesi la seconda stringa da concatenare. Per adesso non abbiamo spiegato cosa sono i metodi o funzioni ma dovete sapere che il punto serve quando
ad un oggetto javascript applichiamo un metodo secondo la sintassi oggetto.metodo.  In javascript tutto è un oggetto, le stringhe sono oggetti, gli array sono oggetti e via dicendo.

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23 SP_MAGGIO 2017

Create una pagina html di nome stringhe.html e riempitela con questo codice:

<!DOCTYPE html>
<html lang="en">
<head>
    <meta charset="UTF-8">
    <title>Title</title>
</head>
<body>

 <script>
    var stringa='ciao mondo';
    document.write(stringa);
 </script>
</body>
</html>

Nella sezione script abbiamo dichiarato una variabile di nome stringa che contiene appunto una stringa racchiusa fra singoli apici, ma possiamo scriverla anche fra doppi apici è indifferente. C'è però una differenza fra singoli e doppi apici con le stringhe ed entra in gioco  quando dobbiamo scrivere delle parole con apostrofi all'interno dei singoli apici. Ecco un esempio:

<script>

 document.write('ciao bell'altra gente');

 document.write("<br>");

 document.write("ciao bell'altra gente");

</script>

Noterete che nel primo messaggio fra singoli apici vi restituisce un errore il vostro editor nel punto in cui c'è la parola bell' proprio prima dell'apostrofo. Questo succede perché l'apostrofo viene interpretato come fine stringa quindi per farlo considerare un apostrofo e non una fine stringa dovete usare il simbolo di escape cioè \ prima dell'apostrofo. Modificate il codice così:

<script>

 document.write('ciao bell\'altra gente');

 document.write("<br>");

 document.write("ciao bell'altra gente");

</script>

Ora non avete problemi. Nella seconda riga abbiamo fatto stampare il tag <br> che in html significa vai a capo. Poi abbiamo stampato lo stesso messaggio tra doppi apici per il quale non abbiamo problemi di escape. Una stringa si può anche concatenare con un'altra. Ecco un esempio:

<script>

var nome='tony';

    var cognome='mercurio';

    document.write('ciao\t'+nome+" "+cognome);


</script>

Abbiamo dichiarato una variabile nome e una cognome. Poi abbiamo inserito un messaggio nel metodo write 'ciao' ed abbiamo usato il simbolo di tabulazione \t che aggiunge una tabulazione. Poi abbiamo usato il simbolo di concatenazione + seguito dal nome e poi un'altra concatenazione con + ed il cognome. Quando usiamo il simbolo + stiamo dicendo non di fare una somma ma una unione fra stringhe.

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23 SP_MAGGIO 2017

Oltre a stampare messaggi ed altro sulla pagina del nostro browser tramite il metodo write possiamo usare la console del nostro browser per stampare messaggi o anche per funzioni di debug. Per attivare la console del nostro browser in molti casi basta cliccare sul pulsante F12 della tastiera, oppure aprire la sezione menu del browser
ed attivare gli strumenti di sviluppatore. Create una pagina html di nome consolelog.html. Poi ricopiate in essa il seguente codice:

<!DOCTYPE html>
<html lang="en">
<head>
    <meta charset="UTF-8">
    <title>Title</title>
</head>
<body>
<script>
    console.log(3*3);
</script>
</body>
</html>

In sostanza abbiamo creato una sezione script in cui abbiamo inserito il metodo console.log che ha tra parentesi un semplice calcolo. Ora aprite per esempio firefox ed attivate la console, vi dovrebbe comparire la finestra degli strumenti per sviluppatore, voi andate sulla scheda console e caricate sulla barra degli indirizzi la pagina html creata. Dovreste vedere il risultato del calcolo. Possiamo anche stampare un messaggio. Modificate così

<script>

  console.log('ciao mondo');

</script>

Dovreste ricaricare la pagina e notate il messaggio stampato. Il metodo console è molto utile in fase di produzione quando vogliamo vedere il comportamento di una funzione.

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23 SP_MAGGIO 2017

Javascript è un linguaggio interpretato in quanto viene interpretato direttamente dai nostri browser(firefox, internet explorer, google chrome) e non necessita di compilazione come in c++, c#. E' un linguaggio non fortemente ad oggetti. Uno degli oggetti si chiama document e come ogni oggetto ha dei metodi, alcuni predefiniti del linguaggio ed altri che possono essere creati insieme anche alle proprietà. L'oggetto document  appartiene a quello che viene definito DOM (Document object model) cioè il set di metodi che possono essere utilizzati per manipolare i vari tags html. L'oggetto principe è il document che ha alcuni metodi fra questi il metodo write. Questo metodo serve per scrivere e mandare in output sullo schermo un messaggio oppure un risultato di un'espressione o altro. Proviamo a scrivere la seguente variabile e a stamparla. Ecco il codice rachiuso in una pagina html che potete chiamare come volete.

<!DOCTYPE html>

<html lang="en">

<head>

    <meta charset="UTF-8">

    <title>Prova javascript</title>


    <script src="/test.js"></script>

</head>

<body>
<script>  

    var nome='tony';  

    document.write(nome);  

</script>

</body>

</html>

Abbiamo dichiarato una variabile nome con valore tony e poi nella seonda riga abbiamo usato l'oggetto document ed abbiamo applicato su di esso il metodo write. In javascript per applicare un metodo su un oggetto si usa il simbolo del punto seguito dal nome del metodo. Ogni metodo ha due parentesi tonde all'interno delle quali possiamo inserire variabili o altro. Nel nostro esempio abbiamo inserito il nome della variabile così facendo l'interprete javascript andrà a sostituire il nome della variabile con il suo valore che è tony nel nostro esempio. Ora aprite questa pagina nel browser e dovreste vedere tony come risultato. Proviamo il seguente codice (riportiamo solo i tags <script></script> per abbreviare il testo):

 <script>
 var numero=20;
   document.write(numero+2);
</script>

Abbiamo creato una variabile come numero intero (integer) poi l'abbiamo richiamata nel metodo write ed abbiamo aggiunto il numero due definendo un'operazione di addizione. L'interprete javascript interpreta la variabile numero e somma due. Ora richiamate la pagina nel browser e dovrebbe restituire 22 come risultato. Ovvio che potreste provare con la moltiplicazione (numero*2), sottrazione (numero-2), e la divisione (numero/2). Inoltre possiamo stampare anche un messaggio così

<script>
document.write('ciao mondo');
</script>

Abbiamo inserito fra apici un messaggio da stampare. Potevamo usare anche i doppi apici così

document.write("ciao mondo");
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23 SP_MAGGIO 2017

Le variabili sono dei contenitori di dati. Immaginiamo di voler conservare da qualche parte in memoria un nome di persona. Possiamo dichiarare una variabile che contenga un valore e cioè il nome di questa persona. Ogni variabile ha un nome, un valore e un simbolo di assegnazione. Per dichiarare una variabile si usa una parola riservata del linguaggio e cioè var. Segue poi il nome della variabile che può iniziare con una lettera minuscola, maiuscola ma mai con un numero. Ecco un esempio di variabile:

<script>
 var nome='tony';
</script>

La parola var è obbligatoria poi segue il nome della variabile che è case sensitive cioè se il nome è minuscolo poi dovrete richiamarlo sempre minuscolo altrimenti non verrà riconosciuto. Inoltre è consigliato non usare mai all'inizio del nome della variabile il simbolo $. Ogni riga di codice javascript termina con un punto e virgola. Dopo il nome della variabile (nel nostro caso nome) segue il simbolo di assegnazione che è = e poi tra apici il nome tony del nostro esempio. Ogni variabile è di un tipo si dice, e questo tipo lo si ricava dal valore assegnato alla variabile con il simbolo di = detto di assegnazione. Nel nostro esempio parliamo di una stringa in quanto il valore (tony) contiene una sequenza di lettere. Ovvio che una stringa può essere anche alfanumerica e quindi contenere lettere, numeri e simboli. Ecco un esempio di stringa alfanumerica:

var stringa='oggi sto imparando il linguaggio javascript base !';

Come vedete la stringa contiene anche un simbolo. le stringhe possono essere racchiuse fra singoli apici '' oppure doppi "" il risultato non cambia. Mentre i tipi di stringhe possono essere stringhe semplici e stringhe alfanumeriche, ecco una variabile numerica

var numero=20;

La variabile numero ha il valore he è un numero intero. I numeri non vanno scritti fra apici. Per rappresentare u numero a virgola mobile cioè decimale con la virgola ecco come si scrive usando il punto e non la virgola

var numero=20.56;

I numeri a virgola mobile si definisono anche (double) mentre gli interi (integer).

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