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Giu/27/2017 Video Corso Laravel
Impara a sviluppare applicazioni con il framework Laravel. Ti insegneremo a utilizzare il framework per creare rapidamente applicazioni web modulari e facilmente manutenibili.
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Ago/01/2016 Corso php7
Antonio Mercurio

Antonio Mercurio

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27 SP_GIUGNO 2017

Se dobbiamo eseguire un'istruzione ciclica mentre si mantiene verificata una condizione possiamo usare il ciclo while. Ecco un esempio

<script>

    var t=0;

    var g=5;

    var nome='tony';


    while(t<g){


        t++;

        document.write(nome+"<br>");

    }



</script>

Abbiamo dichiarato una variabile t che vale zero all'inizio ed una variabile g che vale 5. Il ciclo while presenta tra parentesi la condizione che si deve verficare  e fino a quando questa condizione si verifica eseguiamo l'incremento della variabile t e la stampa del nome. Se provate a cambiare la condizione in (t>g) non vi stampa nulla in quanto t inizialmente è zero e non può essere maggiore di g. Se abbiamo bisogno comunque di stampare il nome almeno una volta nonostante non si verifichi la condizione ecco che dobbiamo usare il ciclo do while così

 

<script>

    var t=0;

    var g=5;

    var nome='tony';



  do{


      t++;

      document.write(nome+"<br>");



  }while(t>g);






</script>

 

In pratica il comando do tra parentesi graffe contiene le istruzioni da eseguire, mentre il while la condizione. Questa volta la condizione non si verifica ma stampiamo il nome comunque anche se una volta sola.

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27 SP_GIUGNO 2017

Il ciclo for può essere utile quando dobbiamo per esempio eseguire un'operazione o istruzione in modo ripetuto per un numero stabilito di volte.

La sua sintassi è semplice

for(contatore;condizione;incremento){


istruzioni da eseguire





}

Ecco un esempio

 

<script>

    var t=0;

    var s=3;

    var nome='tony';


    for(t=0;t<s;t++){


        document.write(t+" "+nome+"<br />");





    }



</script>

 

Abbiamo dichiarato una variabile t azzerata e quindi usata come contatore. Poi abbiamo dichiarato un'altra variabile s. Nel ciclo for il primo parametro è il contatore, il secondo è la condizione che si deve verificare, il terzo indica l'incremento della variabile contatore. In sostanza si parte da zero e fino a che la variabile t si mantiene inferiore alla variabile s eseguiamo l'incremetno di uno della variabile t e stampiamo il messaggio. Ecco il risultato

0 tony
1 tony
2 tony

 

Infatti sono tre gli incrementi fino a che non si raggiunge due che è inferiore a t. L'incremento della variabile si può scrivere t++ oppure t=t+1.

For annidati

Possiamo eseguire due for uno dentro l'altro in questo modo

 

<script>

    var t=0;

    var s=3;

    var nome='tony';


    for(t=0;t<s;t++){


       for(s=1;s<3;s++){


           document.write('nome:\t'+nome+"<br>");



       }





    }







</script>

 

 

In questo caso il primo for esegue tre cicli, in quanto la t vale zero all'inizio e fino a che si mantiene inferiore a s quindi tre, si incrementa di uno. All'inizio vale zero, poi diventa 1, poi diventa 2 e fine cicli per la variabile t quindi tre cicli in totale.
 Ma siccome c'è un altro for innestato che ha una variabile s he si incrementa partendo da 1 fino a che è inferiore a 3 esegue due cicli. Qundi dovete interpretare 3*2 cicli for quindi sei messaggi stampati a video. 

Iin sostanza l'istruzione che avete richiesto si esegue un numero di volte pari a primo ciclo * secondo ciclo. 

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27 SP_GIUGNO 2017

Per poter eseguire dei confronti per esempio fra numeri dobbiamo usare questi operatori:

- Maggiore >

- Minore <

- Uguale ==

- Diverso !=

Li mettiamo subito in pratica con l'istruzione if.

Il comando If.

Il comando if serve ad eseguire delle istruzioni solo se si verifica una condizione. La sintassi è la seguente

if(condizione)

{

istruzioni da eseguire

}

Ecco un esempio:

<!DOCTYPE html>
<html lang="en">
<head>
    <meta charset="UTF-8">
    <title>Title</title>
</head>
<body>

<script>

    var numero=10;

    var numero2=15;

    if (numero <numero2){        
        
        document.write('maggiore');
        
    }
</script>
</body>
</html>

Abbiamo usato come condizione dell'if che numero sia minore di numero2 e solo allora stampiamo il messaggio 'maggiore'. Nel nostro esempio lo stampa in quanto la condizione si verifica. Esiste anche un altro modo ed è if - else. Ecco un esempio:

<script>

    var numero=10;

    var numero2=15;

    if (numero>numero2){

document.write('maggiore');


    }else{              
        
        document.write('minore');       
    }
</script>

Abbiamo chiesto che se numero è maggiore di numero2 deve stampare 'maggiore' altrimenti (else) mi stampa 'minore'. Esistono anche gli if innestati o annidati cioè uno dentro l'altro. Ecco un esempio con due if:

<script>

    var numero=10;

    var numero2=15;

    if (numero!=numero2){
        
        
        if (numero<numero2){
            
            
            document.write('condizione verificata');   
            
        }
    }
</script>

Abbiamo chiesto che se numero è diverso da numero2 allora deve verificare anche la seconda condizione e cioè che sia numero minore di numero2 e solo allora stampa il messaggio. Quando ci sono gli if innestati si devono verificare in sequenza le condizioni, cioè se il primo if non si verifica non passa nemmeno al secondo.

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27 SP_GIUGNO 2017

Abbiamo già detto che in javascript quasi tutto costituisce un oggetto, ed esiste un oggetto predefinito chiamato Math, che in pratica consente di eseguire tutte le operazioni matematiche. Create una pagina html di nome operazioni_matematiche ed inserite questo codice

<!DOCTYPE html>
<html lang="en">
<head>
    <meta charset="UTF-8">
    <title>Title</title>
</head>
<body>
<script>

    var numero=10.78;

    var round=Math.round(numero);

    document.write(round);

</script>

</body>
</html>

Abbiamo dichiarato una variabile di tipo double (a virgola mobile), poi un'altra variabile di nome round che contiene l'oggetto Math su cui applichiamo un suo metodo interno definito round. Questo metodo ha come unico parametro un numero che vogliamo arrotondare per difetto o per eccesso. In questo caso se stampiamo il numero ci restituisce 11 perché l'arrotondamento è per eccesso. Provate a cambiare la variabile numero in 10.48 e vediamo la differenza. Vedrete che vi stampa 10. Modificate lo script così:

<script>

    var numero=10.58;

    var floor=Math.floor(numero);

    document.write(floor);

</script>

Abbiamo usato il metodo floor che accetta come parametro sempre la nostra variabile numero. Questo metodo floor non applica la regola matematica sull'arrotondamento perfetto ma arrotonda il numero sempre per difetto, infatti vi darà sempre 10 come risultato anche se cambiate il numero iniziale in 10.36. Se invece volete l'arrotondamento sempre per eccesso ecco il codice:

<script>

    var numero=10.48;

    var ceil=Math.ceil(numero);

    document.write(ceil);

</script>

Abbiamo usato il metodo ceil che arrotonda sempre per eccesso. Se invece vogliamo mantenere un numero preciso di cifre compresa la virgola ecco il codice:

<script>

    var numero=10.48;

    var precision=numero.toPrecision(3);

    document.write(precision);

</script>

Questa volta invece di usare l'oggetto Math abbiamo usato il metodo toPrecision direttamente sul numero, in quanto anche esso è un oggetto e non serve per forza usare l'oggetto Math. Il metodo toPrecision ha come parametro il numero di cifre che vogliamo mantenere compresa la virgola. In questo esempio vi stampa 10.5 perché mantiene tre cifre e l'ultima l'arrotonda per difetto. Se invece vogliamo decidere quanti decimali mantenere allora usiamo il metodo toFixed così:

<script>

    var numero=10.48;

    var fixed=numero.toFixed(1);

    document.write(fixed);

</script>

Il metodo toFixed tra parentesi accetta il numero preciso di decimali che vogliamo mantenere e non le cifre in totale compresa la virgola. In questo caso un solo decimale ed otteniamo 10.5. Per restituire un numero massimo e un minimo di un intervallo ecco il codice:

<script>

    var numero=10;

    var numero2=15;

    var minimo=Math.min(numero, numero2);

    var massimo=Math.max(numero,  numero2);

    document.write(minimo+" "+massimo);

</script>

Abbiamo dichiarato due numeri poi una variabile minimo dove abbiamo usato l'oggetto Math ed il suo metodo min che accetta due parametri, cioè due numeri che serviranno ad eseguire il confronto per ricercare il minimo. Per il massimo vale lo stesso solo che ricercherà il massimo fra i due. Il risultato dovrebbe essere 10 nel primo caso e 15 nel secondo.

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27 SP_GIUGNO 2017

Oltre alla concatenazione possiamo eseguire alcune altre funzioni sulle stringhe. Create una nuova pagina html e ricopiatela come segue

<!DOCTYPE html>
<html lang="en">
<head>
    <meta charset="UTF-8">
    <title>Title</title>
</head>
<body>

<script>

    var stringa='ciao mondo';

    var slice=stringa.slice(2,4);

    var substr=stringa.substr(2,4);

    var lunghezza=stringa.length;

    var charat=stringa.charAt(2);

    var charcode=stringa.charCodeAt(2);

    var maiuscolo=stringa.toUpperCase();

    document.write(slice);

    document.write("<br>");

    document.write(substr);

    document.write("<br>");

    document.write(lunghezza);

    document.write("<br>");

    document.write(charat);

    document.write("<br>");

    document.write(charcode);

    document.write("<br>");

    document.write(maiuscolo);

</script>

</body>

</html>

Abbiamo creato una stringa, poi all'interno della variabile slice abbiamo dichiarato una funzione detta slice applicandola sulla stringa, lo capite dal punto che separa la stringa dalla funzione. La funzione slice ha due valori tra parentesi che rappresentano l'intervallo delle posizioni occupate dalle lettere nella stringa. Nel nostro esempio abbiamo la prima posizione come due che sarebbe la lettere i partendo da sinistra. La seconda è la 4 che sarebbe la lettera o della parola ciao. Con questa funzione stiamo chiedendo di ricavare le lettere che partono dalla posizione 2 e arrivano alla quattro, e nel nostro caso vi deve stampare 'ao'. Mentre con la funzione substr si parte dalla due che è la lettera i da sinistra ma si contano poi altre quattro posizioni compresi gli spazi e quindi stampa 'ao m'. Mentre con la funzione length contiamo il numero di caratteri contenuti nella stringa compresi gli spazi. La funzione charat ha come parametro una posizione della stringa, e noi chiediamo di stamparci il carattere occupato da quella posizione. Nel nostro esempio abbiamo inserito 2, ma si parte da 2 e si somma poi una posizione in avanti e quindi vi dovrebbe stampare 'a'. Mentre la funzione charcodeAt consente di stampare un carattere in quella posizione ma in formato binario. Infine la funzione toUppercase serve a trasformare una stringa in maiuscolo, per fare minuscolo sarebbe toLowercase.

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