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Corso php7
Feb/01/2017 Video corso Html5
 Apprendi le basi dell'html5 e le sue novità. Imparerai in questo minicorso i nuovi tags semantici, le novità nei forms, ed infine i canvas, drag and drop e le api google. 
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Nov/14/2016 Video corso Jquery: Impara le basi ed estendi le tue skills in Javascript
Conosci le basi di javascript e vuoi scrivere meno codice ed essere produttivo?. Allora non ti resta che imparare le basi della libreria Jquery. Si tratta di una libreria java
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Ott/21/2016 Video Corso sul CSS 3
Il corso tratta dei fogli di stili a cascata cioè il CSS. Si tratta di un linguaggio che ci consente di stilizzare le nostre pagine web e quindi di estendere le funzionalità d
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Ott/19/2016 Tutorials Drupal 8
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Lug/01/2016 I nostri progetti su git
Guarda i nostri progetti su github:

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Giu/27/2017 Video Corso Laravel
Impara a sviluppare applicazioni con il framework Laravel. Ti insegneremo a utilizzare il framework per creare rapidamente applicazioni web modulari e facilmente manutenibili.
Video Corso Laravel
Ago/01/2016 Corso php7
Antonio Mercurio

Antonio Mercurio

URL del sito web: http://www.w3web.it
27 SP_GIUGNO 2017

Impara a sviluppare applicazioni con il framework Laravel. Ti insegneremo a utilizzare il framework per creare rapidamente applicazioni web modulari e facilmente manutenibili.L'uso del framework ti consentirà di concentrarti sulla logica della tua applicazione, lasciando al framework le attività ripetitive e noiose

 

INSTALLARE LARAVEL 5.2 IN AMBIENTE CLOUD SUL SERVIZIO CLOUD9

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INSTALLARE IN AMBIENTE MAC

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LA TEORIA MVC

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LE DIPENDENZE PHPSTORM

[spvideo height="150"]https://vimeo.com/176869517[/spvideo]

ROUTE CON PARAMETRI

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ROUTE CON PARAMETRI VINCOLATI

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RESPONSE E REDIRECT

[spvideo height="150"]https://vimeo.com/177274513[/spvideo]

BLADE PARTE PRIMA

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IL TEMPLATING CON BLADE ED ISTRUZIONI FOR-FOREACH-IF

[spvideo height="150"]https://vimeo.com/177274515[/spvideo]

I FORM

[spvideo height="150"]https://vimeo.com/177298532[/spvideo]

CATTURA DEI DATI DEL FORM

[spvideo height="150"]https://vimeo.com/179001418[/spvideo]

FORM UPLOAD

[spvideo height="150"]https://vimeo.com/177274517[/spvideo]

I COOKIE

[spvideo height="150"]https://vimeo.com/179001435[/spvideo]

ROUTING AVANZATO

[spvideo height="150"]https://vimeo.com/177274521[/spvideo]

I CONTROLLER PRIMA PARTE

[spvideo height="150"]https://vimeo.com/179001439[/spvideo]

I CONTROLLER SECONDA PARTE

[spvideo height="150"]https://vimeo.com/177274523[/spvideo]

GENERAZIONE URL

[spvideo height="150"]https://vimeo.com/179001438[/spvideo]

RIEPILOGO SULLA TEORIA LARAVEL

[spvideo height="150"]https://vimeo.com/179001436[/spvideo]

RIEPILOGO DEI FORM CLASS

[spvideo height="150"]https://vimeo.com/179001437[/spvideo]

I FORM HTML

[spvideo height="150"]https://vimeo.com/179001440[/spvideo]

LO SCHEMA BUILDER PARTE PRIMA

[spvideo height="150"]https://vimeo.com/179001443[/spvideo]

LO SCHEMA BUILDER PARTE SECONDA

[spvideo height="150"]https://vimeo.com/179001441[/spvideo]

LO SCHEMA BUILDER PARTE TERZA

[spvideo height="150"]https://vimeo.com/179001445[/spvideo]

I MODEL E I CONTROLLER

[spvideo height="150"]https://vimeo.com/179001449[/spvideo]

INSERIMENTO DATI NELLA LIBRERIA PRIMA PARTE

[spvideo height="150"]https://vimeo.com/179001444[/spvideo]

INSERIMENTO SCRITTORI NELLA LIBRERIA PARTE SECONDA

[spvideo height="150"]https://vimeo.com/179001450[/spvideo]

I METODI DELLE COLLECTION

[spvideo height="150"]https://vimeo.com/179001447[/spvideo]

LA REGOLA WHERE

[spvideo height="150"]https://vimeo.com/179001442[/spvideo]

LE QUERYSCOPE E QUERYRAW

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I METODI TRUNCATE-DESTROY-SHIFT-POP

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APP LIBRERIA PRIMA PARTE

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APP LIBRERIA SECONDA PARTE

[spvideo height="150"]https://vimeo.com/179001463[/spvideo]

APP LIBRERIA TERZA PARTE

[spvideo height="150"]https://vimeo.com/179011893[/spvideo]

APP LIBREIA QUARTA PARTE

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INSTALLARE GIT SU MAC

[spvideo height="150"]https://vimeo.com/179011763[/spvideo]

INSTALLAZIONE HOMESTEAD SU MAC

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COME USARE I CSS

[spvideo height="150"]https://vimeo.com/179192389[/spvideo]

LE CONVALIDE SECONDO METODO

[spvideo height="150"]https://vimeo.com/179200008[/spvideo]

APP LIBRERIA COME MOSTRARE LE LISTE DEI DATI

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 APP LIBRERIA CATTURARE UNO SCRITTORE E I SUOI LIBRI

[spvideo height="150"]https://vimeo.com/179217473[/spvideo]

APP LIBRERIA CANCELLARE UNO SCRITTORE E CATTURE I LETTORI E I LIBRI

[spvideo height="150"]https://vimeo.com/179225717[/spvideo]

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27 SP_GIUGNO 2017

Le funzioni consentono di eseguire delle istruzioni e possono essere richiamate all'occorrenza. Immaginate di dover eseguire la stampa di nominativi o una formula. Potreste creare una formula e scriverla cento volte nella vostra pagina html tramite javascript. Ma se ad un certo punto vi accorgete di un errore nella fornula sarete costretti a modificarla cento volte. Mentre con una funzione potete creare la formula e richiamarla cento volte ma in caso di correzione vi basta correggere solo la formula iniziale e le altre verranno corrette in automatico. Ecco un esempio di formula che stampa il nome.

<script>

var nome='tony';

function nome(){

document.write(nome);

}

nome();

</script>

Abbiamo dichiarato una variabile e poi una funzione. Ogni funzione ha la parola chiave function seguita dal nome e due parentesi che possono contenere dei parametri. Poi le istruzioni sono racchiuse fra due parentesi graffe. La nostra funzione si chiama nome e stampa il nome richiamando la variabile creata fuori dalla funzione. Quando una variabile viene creata fuori dalla funzione può essere utilizzata al suo interno. Ora per richiamare la funzione ed eseguire la stampa del nome basta scrivere il nome della funzione con le due parentesi. Ecco un altro esempio:

<script>

var raggio=5;
    var pi_greco=3.14;

    var area_cerchio=(raggio*raggio)*pi_greco;
    
    function area_Cerchio(){
    
    
    document.write(area_cerchio);
    
    
    
    }
    
    area_Cerchio();

</script>

Qui invece abbiamo dichiarato tre variabili esterne con una formula che calcola un'area e l'abbiamo richiamata nella nostra funzione.

<script>

 function stampaNomi(nome,cognome){


        return nome+" "+cognome;
    }
</script>

document.write(stampaNomi('tony','mercurio'));

Abbiamo dichiarato una funzione che però ha due parametri tra parentesi. Attenzione nome e cognome sono parametri e non variabili. La funzione quando ha parametri, questi li possiamo restituire usando il return. La funzione ha un return che restituisce come risultato il valore contenuto in nome e cognome. Ma come facciamo a fornire i valori a nome e cognome?. Dobbiamo richiamare la funzione e tra parentesi e tra apici dobbiamo inserire il valore di nome e cognome. I parametri vengono separati da virgole. Come vedete abbiamo richiamato una funzione e abbiamo valorizzato i parametri. I valori dei parametri si chiamano argomenti. Adesso come risultato dovreste avere la stampa di tony mercurio. Siccome la funzione ha un return in questo caso l'abbiamo richiamata con document.write(nome('tony','mercurio'). Nel nostro caso i parametri sono stringhe e cioè nomi ma potrebbero essere anche numeri così

<script>
  function somma(a,b){
     return a+b;
}
  document.write(somma(5,8));
</script>

In questo caso sono numeri e non vanno inseriti tra apici. Segue un altro esempio.

<script>

function nominativo(){

nome='fabio'

document.write(nome);
}

nominativo();

</script>

Abbiamo dichiarato una funzione e una variabile interna e poi l'abbiamo utilizzata. La variable quando è scritta in questo modo si dice che il suo scope è globale, cioè si può richiamare anche esterna alla funzione. Abbiamo richiamato la funzione che ci stampa il nome. Provate poi a dare questa istruzione

document.write(nome);

vi dovrebbe stampare il nome. Provate invece a riscrivere la funzione così:

<script>

function nome(){

var nome='tony';

document.write(nome);

}

document.write(nome);

document.write("<br>");

nome();


</script>

In questo caso la variabile nome è interna alla funzione ed esaurisce il suo scopo (scope) all'interno di essa. Infatti la prima istruzione document.write(nome); non dovrebbe funzionare.

<script>

var a=function(a,b){

return a+b;

};

document.write(a(5,8));

</script>

Abbiamo dichiarato una funzione anonima che quindi non ha nome e che restituisce una somma di due parametri. Ma oltre a questo è racchiusa in una variabile che diventa il suo contenitore. Da notare che dovete inserire un ; alla fine della funzione. Ora noi la richiamiamo tramite la variabile a(5,8). Si definisono closure.

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27 SP_GIUGNO 2017

Riepiloghiamo alcuni termini usati.

- GIT (Il nome usato dal version control system)
- Version Control System (sistema per gestire il controllo delle versioni dei progetti)
- HEAD (Possiamo definirlo come la posizione in cui si trova il puntatore al momento del commit)
- Commit (Operazione di salvataggio delle operazioni)
- Staging (Status di un file che si trova nella situazione di tracciamento da GIT)
- Unstaged (file non tracciato)
- Branch (Indica una nuova ramificazione o area di lavoro. Possiamo creare un branch per avere una  copia sicura
 su cui lavorare senza comprometterem il branch originale)
 - Master (il nostro branch locale di default)
 - Origin (branch master remoto)
 - push (inviare i commit in remoto)
 - pull (sincronizzare le modifiche remote)

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27 SP_GIUGNO 2017

#indice dei comandi


- git config --global user.name="tony mercurio" (questo comando serve a configurare il nome usato nei commit)
- git config --global user.email="Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo." (questo comando serve a configurare la nostra email da usare nei commit)
- git init (inizializza il repositorio)
- git add nome file (aggiunge un file nuovo al tracciamento). L'operazione si chiama anche staging delle modifiche
- git add . (aggiunge tutti i files al tracciamento senza distinzione)
- git commit --m "messaggio" (serve a salvare le modifiche)
- git mv prova.txt prova1.txt (serve a rinominare un file da prova a prova1)
- git rm -cached prova.txt (serve a non far tracciare i cambiamenti al file anche senza cancellarlo)
- git rm --f prova.txt (forza l'eliminazione del file dal repositorio).  Eseguire poi il commit.
- git reset HEAD prova.txt (serve a non prendere in considrazione una modifica eseguita su un file ).
- git checkout prova.txt (segue il comando di cui sopra per eliminare le modifiche)
- git revert HEAD~1 (riporta indietro al punto primo dell'ultimo commit)
- git commit --a --m "messaggio" (modifica il messaggio all'annullamento del commit)
- git revert HEAD~1 (se eseguito dopo un push sbagliato riporta indietro a prima di esso)
- git push origin master (elimina il push in remoto dopo il revert precedente)
- git remote add origin https://github.com/tonyubuntu/blog (serve a sincronizzare il  nostro repositorio locale con quello remoto)
- git push -u origin master (invia le modifiche dal nostro branch master a quello identico remoto)
- git clone https://hithub.com/tonyubuntu/blog (serve a clonare in locale un repositorio remoto)
- git merge origin master (serve a unire il repositorio remoto con il branch master locale dopo il clone)
- git pull origin master (serve ad inviare i commit dal clone locale al remoto)
- git branch testing (crea un branch di nome testing)
- git checkout testing (ci spotiamo sul branch testing)
- git branch (ci dice in quale branch ci troviamo)
- git merge testing2 (consente di unire un branch testing2 al branch attivo)
- git diff (consente di mostrare le differenze fra i files)
- git log (mostra il log delle operazioni)
- git fetch (serve a scaricare le modifiche da un repositorio remoto clonato)

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27 SP_GIUGNO 2017

Spostiamoci nel nostro branch testing 

git checkout testing

Poi aggiungiamo un nuovo file al progetto di nome aggiunto.txt.  Ora chiediamo di tracciarlo

 

git add aggiunto.txt

Prima di eseguire il commit ci accorgiamo di non voler  più farlo tracciare ma non lo vogliamo cancellare dal progetto. Allora eseguiamo questo comando
 

git rm --cached aggiunto.txt 

 

Il comando rm sta per cancellazione e cached significa che stiamo indicando di non tracciarlo ma senza eliminarlo. Non dovete eseguire nessun commit per salvare questa operazione. Quando eseguiremo dei commits questo file non verrà preso in considerazione.

#Eliminare un file aggiunto

Torniamo sui nostri passi e facciamo tracciare il file

git add aggiunto.txt


 

Ora però dobbiamo eseguire un commit 

git commit --m "aggiunto file" 


Adesso immaginiamo di voler eliminare proprio questo file dal repositorio allora dobbiamo eseguire questo comando

git rm aggiunto.txt

e poi

git commit --m "eliminato file"

#Annullare delle modifiche ad un file

Torniamo nel nostro branch master così

git checkout master

Ora apportate una modifica ad un file qualunque.  Poi includetelo nel tracciamento

git add . 

Prima di eseguire il commit ci accorgiamo di aver commesso un errore e vogliamo annullare le modifiche al file.  Lanciamo questo comando

git reset HEAD prova.txt

 

In questo caso abbiamo spostato il file sullo stato Unstaged, cioè i cambiamenti  non vengono tracciati. Ora dobbiamo lanciare questo comando per eliminare definitivamente ogni modifica al file 

git checkout prova.txt

#Annullare le operazioni di commit

Fino ad ora abbiamo visto come annullare le operazioni di tracciamento file e di modifiche prima di aver eseguito un commit.  Eseguiamo una modifica ad un nostro file e poi eseguiamo

git add .

  e poi 

git commit --m "modifica file"


 

Ora per annullare eseguiamo

 

git revert head~1

L'opzione revert inverte il nostro ultimo commit, in pratica fa il contrario del nostro ultimo commit  che nel nostro esempio era  la modifica di un file. Ora eseguite

git commit --m "annullata modifica"

Adesso quando eseguirete il push non  ci sarà l'ultimo commit.
 
#Annullare una operazione di push

Eseguiamo qualsiasi modifica sul nostro branch master e poi tracciamo i files con

git add . 

 


Ora eseguiamo il commit 

 

git commit --m "commit"

  ed infine il push

 

git push -u origin master

Ora per tornare sui nostri passi eseguiamo 

 

git revert HEAD~1

  e poi 

git push origin master
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